Consociatio internationalis. Intervista al Presidente Rev. Prof. Luis Navarro

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La Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo ha la finalità statutaria di diffondere la conoscenza e lo studio del diritto canonico in ambito ecclesiale, ma anche nei confronti delle Università laiche e degli operatori del diritto statuale, attraverso la promozione della cooperazione scientifica e didattica tra coloro che sono impegnati, a vario titolo, nelle discipline giuridiche canonistiche ed ecclesiasticistiche. L’attività della Consociatio è diretta principalmente alla promozione e all’organizzazione di incontri, convegni e seminari di studio a livello locale, nazionale e internazionale. Nell’ambito dell’ultimo Congresso internazionale svoltosi a Washington D.C. (Stati Uniti) è stato eletto Presidente il Rev. Prof. Luis Navarro (Spagna).

Intervista al Rev. Prof. Luis Navarro, Presidente della Consociatio e Decano della facoltà di diritto canonico della Pontificia Università della Santa Croce

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Qualche indicazione in più sulla Consociatio (dal sito www.consociatio.org)

Negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II i docenti di diritto canonico ed ecclesiastico della Facoltà di giurisprudenza della Università di Roma “La Sapienza” assumono l’iniziativa di convocare “le energie più vive e vitali della canonistica giuridica contemporanea nelle sue diverse scuole e indirizzi e nei suoi maggiori Maestri chierici e laici”. Danno così vita nel 1970 al primo congresso internazionale di diritto canonico che si propone – come avverte Pietro Agostino D’Avack nel discorso di apertura – di presentare “un obbiettivo bilancio” della situazione determinatasi nella Chiesa in seguito all’evento conciliare “per ergersi poi (…) a cosciente difensore e propulsore del valore imperituro del diritto canonico”.

Il successo della iniziativa fa sorgere nei promotori il desiderio di non lasciare disperdere il patrimonio di conoscenze, relazioni e collaborazioni che ne era derivato e in data 14 marzo 1973 viene istituita la Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo, con l’approvazione dello statuto e la designazione delle cariche sociali. Risultano eletti come presidente il già ricordato D’Avack, come vicepresidenti Stephan Kuttner della Yale University, e Willy Onclin della Université Catholique de Louvain, come consigliere delegato Pedro Lombardía della Universidad de Navarra, come segretario Cesare Mirabelli della Università di Parma. Le deliberazioni vengono ratificate dall’assemblea dei soci, svoltasi a Milano il successivo 13 settembre nel contesto dei lavori del II Congresso internazionale di diritto canonico dedicato a “Persona e ordinamento nella Chiesa”, promosso da Orio Giacchi.

Il terzo Congresso internazionale, tenutosi a Pamplona nel 1976, si svolge “sotto gli auspici della Consociatio studio iuris canonici promovendo”, presieduta ancora da D’Avack. Da lì in avanti tutti i successivi Congressi internazionali di diritto canonico sono dovuti all’iniziativa della Consociatio.

L’Associazione si propone la diffusione e lo sviluppo degli studi concernenti sia il diritto canonico, sia il diritto degli Stati riguardante la Chiesa cattolica e le altre Chiese e comunità ecclesiali. Per conseguire tali scopi la Consociatio intende promuovere e agevolare la collaborazione scientifica e didattica tra quanti si interessano a tali materie, soprattutto mediante convegni a vari livelli, seminari, progetti di ricerca condivisi, corsi specialistici.

Possono quindi divenire soci gli studiosi delle discipline canonistiche ed ecclesiasticistiche, di qualunque nazionalità e confessione religiosa. Dunque, a differenza di altre analoghe associazioni esistenti, la Consociatio, mentre rivendica il suo carattere internazionale, rifiuta qualunque qualifica di natura confessionale. E non vuole nemmeno essere un sodalizio elitario, dal momento che non esige dai soci qualifiche accademiche e ammette a partecipare alle proprie attività anche giovani studenti.

Quanto agli organi sociali, è prevista una Assemblea plenaria si riunisce almeno ogni tre anni nel contesto del Congresso internazionale per definire le linee direttive dell’azione dell’Associazione, e provvedere ad eleggere il presidente, i due vice presidenti, gli altri quindici componenti il Consiglio direttivo e i tre revisori dei conti. La qualifica di membri onorari del Consiglio, senza diritto di voto, spetta di diritto ai presidenti emeriti, ma può essere attribuita a non più di quattro persone.

La composizione marcatamente internazionale del Consiglio non ne consente una frequente convocazione e di conseguenza, per assicurare la continuità della guida dell’Associazione, lo statuto prevede anche altri più snelli organi centrali. Così un consigliere delegato, eletto dal Consiglio nel suo seno, provvede alle esigenze dell’amministrazione ordinaria e sovrintende alla Segreteria. Invece l’attuazione delle iniziative scientifiche deliberate dal Consiglio è affidata a una Commissione esecutiva composta dal Presidente, dal Consigliere delegato e da altri membri scelti dal Consiglio tra i propri membri.

Lo scopo assegnato alla Consociatio dai suoi fondatori – la diffusione e l’approfondimento degli studi canonistici mediante la promozione della collaborazione scientifica e didattica – può oggi apparire del tutto ovvio, per non dire scontato. Ma tale non era nel 1973 quando, anche a causa di profonde divergenze di natura metodologica, il dialogo tra le diverse scuole era raro e occasionale, reso difficile dall’insufficienza delle reciproche conoscenze in ambito internazionale, e ostacolato dalla netta distinzione allora esistente tra canonistica laica e canonistica ecclesiastica.

In tutta la sua storia, ormai più che trentennale, la Consociatio si è attenuta fedelmente ai propositi originari, dando ad essi una sempre più ampia realizzazione come dimostrano in modo particolarmente evidente la crescente internazionalità delle assemblee, la dislocazione in diversi Paesi e continenti delle sedi dei Congressi triennali, la varietà delle personalità scientifiche a cui è stata via via affidata la realizzazione degli stessi.

Sotto la guida del Presidente d’Avack e dei suoi immediati successori, Pedro Lombardía e Eugenio Corecco, la Consociatio promuove tra il 1980 e il 1995 ben sette congressi internazionali:

1976 – Pamplona (Spagna), sulla norma nel diritto canonico, per iniziativa di Lombardía;

1980 – Friburgo (Svizzera), sui diritti fondamentali del cristiano, grazie all’impegno di Corecco;

1984 – Ottawa (Canada), sul nuovo Codice, a cura di Francis Morrisey;

1987 – Monaco di Baviera (Germania), sull’elemento associativo nella Chiesa, per l’organizzazione di Winfried Aymans;

1990 – Parigi (Francia), sulla sinodalità, ad opera di Patrick Valdrini;

1993 – Lublino (Polonia), su Chiesa e Stato negli ordinamenti giuridici contemporanei, per iniziativa di Marian Stasiak;

1995 – Città del Messico (Messico), sulla libertà religiosa, aderendo all’invito di José Luis Soberanes.

A questi primi sette congressi si sono poi aggiunti quelli svolti durante la presidenza Feliciani:

1998 – Pamplona (Spagna), sul matrimonio per merito di Pedro-Juan Viladrich,

2001 – Pamplona (Spagna), su personalità e territorialità nel diritto della Chiesa, grazie a Peter Erdö.

Durante la presidenza Mirabelli vanno ricordati i congressi:

2004 – Beyrout (Libano), dovuto a Elie Raad, circa il sistema giuridico canonico e rapporti interordinamentali;

2008 – Venezia (Italia), sullo ius divinum, organizzato da Juan Ignacio Arrieta.

Sotto la presidenza Valdrini si sono tenuti i Congressi:

2011 – Varsavia (Polonia), sulla funzione amministrativa nell’ordinamento canonico, a cura di Jozef Wrocenski e Marek Stoklosa;

2014 – Washington (USA), su delitto e punizione, curato da Kurt Martens.

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