Giornata per gli operatori dei Tribunali ecclesiastici italiani

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“L’incapacità al bonum coniugum“: questo l’interessante tema della Giornata di studio annuale per gli operatori dei Tribunali ecclesiastici, che si è svolta a Roma il 7 maggio 2015 presso la prestigiosa ‘Sala dei cinquecento’ del Palazzo della Cancelleria, sede che ospita, come noto, anche i Tribunali Apostolici della Segnatura e della Rota Romana. La Giornata è stata organizzata nell’ambito delle attività dell’Arcisodalizio della Curia romana, con la collaborazione dell’Associazione canonistica italiana. I lavori hanno visto la partecipazione di una numerosa platea di esperti, rappresentanti del mondo accademico e operatori, giudici e avvocati ecclesiastici, provenienti da varie realtà italiane e anche dall’estero.

Le attività sono state introdotte dal prof. Paolo Moneta, Presidente dell’Associazione canonistica Italiana, e da Mons. Davide Salvatori, Primicerio dell’Arcisodalizio della Curia romana. Il card. Dominique Mamberti, Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, ha portato il suo saluto alla giornata, fornendo interessanti spunti di riflessione.

Sono quindi state svolte le relazioni in programma da parte degli esperti invitati a parlare del tema del bonum coniugum sotto vari aspetti.

Il card. Giuseppe Versaldi, Neo-prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, nel suo intervento ha inquadrato dal punto di vista antropologico il tema.

Mons. Angelo Vito Todisco, Prelato uditore del Tribunale della Rota romana, ha trattato del delicato rapporto tra incapacità e simulazione nel rilevo processuale che può assumere il bonum coniugum (e dalla sua mancanza).

I profili psichiatrici sono quindi stati esaminati dal Prof. Cristiano Barbieri, Docente di Medicina legale nella Università di Pavia.

Alle relazioni è seguito un dibattito che ha sollecitato i relatori ad ulteriori chiarimenti.

La Giornata di studio per gli operatori è ormai diventata un momento di formazione e di aggiornamento importante nel panorama canonistico italiano.

La scelta dell’argomento di studio di quest’anno, individuato nel bonum coniugum, è stata particolarmente attenta, anche alla luce della discussione sulla famiglia aperta dal Sinodo straordinario del 2014 che ha chiesto un maggiore approfondimento sugli aspetti e le dinamiche personali del rapporto coniugale.

In questo senso, il card. Versaldi, nel tracciare qualche conclusione, ha sottolineato come sia forse eccessivo chiedere ai tribunali e ai giuristi di risolvere i problemi matrimoniali dopo il fallimento di un rapporto: non si tratta di allargare le cause di nullità previste dal Codice, quanto piuttosto di aiutare le persone, per condurle in modo consapevole al matrimonio attraverso una pastorale di preparazione al sacramento più matura. Come ripete Papa Francesco, la Chiesa deve essere un ‘ospedale da campo’ dove si curano le ferite, non un obitorio dove si fa l’autopsia dei rapporti matrimoniali dopo che sono ormai morti.

Il Prof. Moneta ha quindi annunciato il prossimo Convegno nazionale dell’Associazione canonistica italiana, in programma a Gaeta dal 7 al 10 settembre, e giunto alla sua XLVII edizione.

Nel link di sotto il programma del Convegno:

- Programma XLVII Congresso ASCAI

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