Prosegue il lavoro del Consiglio dei cardinali per la riforma della Curia. Annunciato il prossimo Concistoro per febbraio 2015

cardinal

Il 14 e 15 febbraio il Papa ha convocato un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali, il secondo di Jorge Mario Bergoglio. Lo ha annunciato ufficialmente il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, nel corso di un briefing sulla riunione in corso dei nove Cardinali consiglieri del Papa. La prossima riunione del cosiddetto C9 sarà il 9 e 11 febbraio, e “sarà una rilettura complessiva dello stato attuale degli orientamenti e delle proposte per la riforma della Curia, in modo tale da poterlo presentare al Concistoro previsto immediatamente dopo, il 12 e 13 febbraio, a cui farà seguito, il 14 e 15, un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali”, ha detto il gesuita.

Si tratta del secondo Concistoro di papa Francesco dopo quello del 22 febbraio 2014 nel quale Jorge Mario Bergoglio creò diciannove nuovi porporati, sedici dei quali, con meno di ottant’anni, titolati a entrare in un eventuale Conclave, decidendo – coerentemente con la sua idea missionaria di Chiesa e suscitando qualche sorpresa – di imporre la berretta cardinalizia a soli quattro italiani (i tre curiali Pietro Parolin, Beniamino Stella e Lorenzo Baldisseri, e il vescovo diocesano, Gualtiero Bassetti di Perugia) e soli quattro curiali (oltre ai tre italiani, il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Gerhard Ludwig Mueller).

Attualmente i candidati elettori sono 112, ma, con l’ottantesimo compleanno che festeggeranno da ora al febbraio prossimo il cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja (gesuita come Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo emerito di Jakarta, assente per motivi di salute al Conclave del 2013), il 12 dicembre, e Giovanni Lajolo, governatore emerito del Vaticano, il 3 gennaio, il Papa, se vorrà conservare la prassi introdotta da Paolo VI di non avere più di 120 cardinali elettori, avrà a disposizione dieci “caselle” (ma già pochi giorni dopo, il 3 marzo, con l’ottantesimo compleanno di un altro cardinale, l’egiziano Antonios Naguib, la cifra sale a undici).

Durante la riunione del C9, che si svolge, alla presenza del Papa (salvo, come di consueto, per l’udienza generale di ieri mattina), da martedì mattina a questa sera, sono stati tre, ha riferito Lombardi, gli argomenti affrontati. Innanzitutto, martedì e parte della giornata di mercoledì il cosiddetto C9 “ha preso atto” delle proposte di “integrazioni» e “possibili migliorie” emerse nel corso di un incontro, lo scorso 24 novembre, con i capi-dicastero vaticano, tanto su questioni di ordine generale quanto sulla specifica prospettiva di un accorpamento dei pontifici consigli in due nuove dicasteri (laici e famiglia, da un lato, giustizia, pace e carità, dall’altro), riportate ai nove cardinali dal segretario, il vescovo di Albano Marcello Semeraro, e “opportunamente prese in considerazione, valutate, e, pur nella conferma degli orientamenti presi, nella sostanza in molti casi volentieri accolte” dai cardinali consiglieri del Papa. In risposta a chi domandava del clima complessivo che circonda la riforma della Curia, Lombardi, accennando all’antico adagio “Chi lascia la via vecchia per la via nuova…”, ha sottolineato che non manca una “comprensibile preoccupazione per l’incertezza” sul futuro dei rispettivi uffici di Curia.

Il secondo tema affrontato dal C9 è l’evoluzione della neonata commissione per la tutela dei minori, coordinata dal cardinale Sean O’Malley, in merito alla quale sono state prese in considerazione le candidature per integrare l’organismo e portarlo dagli attuale 9 membri a 18, rappresentanti di tutti i continenti. La selezione dovrebbe essere completa per la prossima plenaria prevista dal 6 all’8 febbraio.

Terzo argomento, infine, la questione economica, con una relazione ai cardinali consiglieri del vice-coordinatore del neonato Consiglio per l’Economia, il maltese Joseph F.X. Zahra, che “ha riferito sull’attività” dell’organismo, riunito da ultimo il 2 dicembre, “le sue raccomandazioni per procedere nella riconfigurazione degli organismi economici della Santa Sede”, a partire dalla pendente nomina del Revisore generale e del nuovo ruolo dell’Apsa (Amministrazione per il Patrimonio della Sede Apostolica). “Non ritengo assolutamente che si sia parlato delle indagini” vaticane relative ad Angelo Caloja e Lelio Scaletti, ha risposto Lombardi a una domanda.

“Siamo nel corso di un processo di riforma che continua, non ci sono decisioni formali e ci sono tempi abbastanza ampi di fronte a sé”, ha detto in generale e Lombardi sulla riforma della Curia, riecheggiando quanto affermato dallo stesso Pontefice in una recente intervista al quotidiano argentino La Nacion, dove ha escluso la conclusione dei lavori nel 2015.

Quello di questa settimana è il settimo incontro del Consiglio dei Cardinali, dopo le riunioni dell’1-3 ottobre 2013, 3-5 dicembre 2013, 17-19 febbraio 2014, 27-30 aprile 2014, 1-4 luglio 2014 e 15-17 settembre 2014. Il Consiglio dei Cardinali, coordinato da Maradiaga (Honduras) è composto da Parolin (segretario di Stato) Bertello, Errazuriz Ossa (Cile), Gracias (India), Marx (Germania), Monsengwo Pasinya (Repubblica democratica del Congo), O’Malley (Usa), Pell (Australia). Il segretario è il vescovo di Albano Marcello Semeraro.

Iacopo Scaramuzzi

(da Vatican insider, 11.12.2014)
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-concistoro-consistorio-consistory-38024/
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