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Intervista al Card. Coccopalmerio: “Il Codice di diritto canonico deve contenere il Vangelo”

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Il Cardinale Francesco Coccopalmerio, prima di lasciare la guida del Pontificio consiglio per i testi legislativi, parla delle modifiche apportate al Codice di diritto canonico, a seguito degli ultimi interventi operati da Papa Francesco con il Motu proprio “De concordia inter codices” ed il Motu proprio “Imparare a congedarsi”. Illustra inoltre lo stato della riforma del libro VI del Codice, evidenziando i punti salienti contenuti nello schema di lavoro. Sono quindi passate in rassegna alcune delle attività più significative che il Pontificio consiglio svolge, in un’ottica di apertura e di servizio nei confronti dei canonisti presenti nei diversi contesti territoriali. Allargando lo sguardo, il Cardinale propone infine alcune considerazioni più generali sul ruolo attuale del diritto canonico nella Chiesa.

Retur sur le colloque de droit canonique à Lyon avec le Card. Coccopalmerio

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Le colloque de droit canonique “Les évolutions du gouvernement central de l’Eglise” a eu lieu à Lyon du 23 au 25 novembre, à l’occasion des 20 ans du Studium, sous la présidence du Card. Philippe Barbarin, Archeveque de Lyon et Modérateur du Studium.

Le Pape François a été élu lors du Conclave sur un programme du e réformes à conduire au sein même de l’Eglise : Curie, finances avec l’IOR, Vatileaks, problèmes de comportements déviants des clercs, responsabilités de plus en plus nombreuses confiées à des laïcs et il a entamé des réformes parfois vigoureuses pour moderniser le gouvernement de l’Eglise.

Intervista al Card. Coccopalmerio ad un anno dalla pubblicazione del ‘Mitis iudex’

Cardinale

I Tribunali interdiocesani italiani sono dei buoni Tribunali, rispondono alle esigenze della riforma e soddisfano in modo semplice e rapido le istanze di giustizia dei fedeli. No all’istituzione di Tribunali diocesani quando non c’è personale adeguatamente preparato in sede locale: sarebbero vuoti simulacri. Il processo canonico è volto a constatare la nullità del matrimonio ove ci sia, non a pronunciarla ad ogni costo ritenendo di venire incontro ad una coppia in crisi e magari  evocando una malintesa ‘finalità pastorale’: si tradirebbe la natura profonda del processo matrimoniale che è sempre un giudizio pro rei veritate. La riforma prevede disposizioni volte a favorire non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi. Positivo il confronto nel Tavolo di lavoro convocato dalla CEI con il Pontificio consiglio per i testi legislativi, la Segnatura e la Rota. Anche nella riforma della Curia romana il diritto canonico deve conservare un ruolo importante.

A Udine il Congresso ASCAI dal 5 all’8 settembre 2016

Udine

In programma a Udine dal 5 all’8 settembre 2016 il XLVIII Congresso nazionale dell’Associazione canonistica italiana, sul tema “La riforma del processo matrimoniale ad un anno dal Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus“. I lavori congressuali sono ospitati presso il centro culturale “Paolino di Aquileia”, proprio ad un anno esatto dalla pubblicazione del documento di Papa Francesco che ha riformato alcuni importanti aspetti del diritto matrimoniale canonico in ambito processuale, ma dagli importanti risvolti anche dal punto di vista sostanziale.

Alcuni primi chiarimenti del Pontificio consiglio per i testi legislativi sulla riforma del processo matrimoniale

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Lo scorso 8 settembre sono stati pubblicati due Motu proprio di Papa Francesco per la riforma del processo canonico di nullità matrimoniale. A questo proposito, il Pontificio consiglio per i testi legislativi, interpellato su determinate questioni specifiche, ha fornito alcuni chiarimenti per una prima lettura del nuovo testo normativo che entra in vigore il prossimo 8 dicembre.

Mitis iudex: il significato della riforma. I contributi del convegno promosso dalla Consociatio

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L’8 settembre 2015 è stato promulgato il Motu proprio Mitis iudex di Papa Francesco sulla riforma delle procedure giudiziali per la dichiarazione di nullità del matrimonio. L’argomento di grande attualità, destinato ad incidere profondamente nell’attività e nell’organizzazione dei tribunali ecclesiastici, si dimostra di grandissimo interesse per la dottrina e gli operatori, come testimonia il numero di convegni organizzati su questi temi. Un incontro di alto livello, che ha visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti del settore, si è svolto a Roma, presso l’Università LUMSA, promosso dalla Consociatio studio iuris canonici promovendo.

Convegno promosso dalla Consociatio sulla riforma del M.P. “Mitis iudex”

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La Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo ha organizzato un convegno per discutere della riforma del processo canonico di nullità matrimoniale, introdotta da Papa Francesco con il Motu proprio Mitis iudex Dominus Iesus. Il convegno è in programma il 30 ottobre 2015 a Roma, presso la Sala giubileo dell’Università LUMSA.

Convegno del PCTL per il XXV anniversario del Codice orientale

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Ricorre quest’anno il XXV anniversario del Codice dei canoni delle Chiese orientali (CCEO), promulgato da Giovanni Paolo II il 18 ottobre 1990. Per celebrare la ricorrenza il Pontificio consiglio per i testi legislativi, presieduto dal card. Francesco Coccopalmerio, ha organizzato una giornata di studio sulle problematiche attuali e gli sviluppi legislativi della codificazione canonica orientale. Il Convegno, in programma sabato 3 ottobre a Roma nella sala Pio X di via della Conciliazione,  prevede l’intervento di accademici e operatori tra i massimi esperti del diritto orientale e rappresenta un’importante occasione di approfondimento per ricordare che la Chiesa cattolica, come ebbe a dire Papa Woityla. respira “con due polmoni”, quello d’Occidente e quello d’Oriente.

La riforma del libro VI del Codice sul diritto penale: intervista al card. Francesco Coccopalmerio

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Presso il Pontificio consiglio per i testi legislativi è al lavoro una Commissione per la riforma del libro VI del Codice di diritto canonico, in materia di diritto penale. Ad illustrare quali sono i principali aspetti che riguardano questa revisione è il card. Francesco Coccopalmerio, Presidente del Dicastero. Il cardinale fa il punto della situazione, inquadrando le principali questioni che riguardano soprattutto la finalità delle pene canoniche, la loro attuale classificazione da parte del Codice e i possibili miglioramenti su cui la riforma potrà incidere. Dà atto inoltre dello stato dei lavori, indicando le successive tappe del processo di revisione, che auspica possa essere serio e approfondito. Il presule allarga anche la prospettiva in termini più generali sul ruolo del diritto canonico e sui sui rapporti con il diritto statuale.