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Riforma della Curia: Ecclesia Dei confluisce nella CDF e la Sistina sotto l’Ufficio delle Celebrazioni liturgiche

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Con due Motu proprio di Papa Francesco del 17 gennaio si rimodellano le competenze in ordine ad alcuni importanti organismi della Curia romana. Con un primo provvedimento viene soppressa la Pontificia commissione “Ecclesia Dei”, istituita da Giovanni Paolo II con il Motu proprio “Ecclesia Dei afflicta” del 2 luglio 1988. Le competenze della Commissione soppressa passano alla Congregazione per la dottrina della fede, al cui interno viene prevista una nuova apposita Sezione con questo specifico compito. Con l’altro Motu proprio Papa Francesco delibera che la Cappella musicale pontificia (meglio nota come Cappella Sistina) venga inserita nell’Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, “quale specifico luogo di servizio alle funzioni liturgiche papali e nel contempo a custodia e promozione della prestigiosa eredità artistico-musicale prodotta nei secoli dalla Cappella stessa per le solenni liturgie dei Pontefici”.

La riforma della Curia romana voluta da Papa Francesco

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Prosegue il processo di riforma della Curia romana voluto da Papa Francesco, coadiuvato in questo compito da un apposito Consiglio di otto cardinali, a cui si è poi aggiunto il Segretario di Stato, componendo quello che viene ormai comunemente indicato come C9. La nuova Curia romana sta ormai prendendo sempre più forma. E’ stato lo stesso Bergoglio, nel discorso del 22 dicembre 2016, ad indicare le principali tappe fin qui percorse.

“Essendo la Curia non un apparato immobile – ha affermato il Pontefice – la riforma è anzitutto segno della vivacità della Chiesa in cammino, in pellegrinaggio, e della Chiesa vivente e per questo – perché vivente – semper reformanda, reformanda perché è viva. (…).

Speciale collegio alla Dottrina della Fede per i ricorsi della sessione ordinaria

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Su L’Osservatore Romano del 22 gennaio 2015 è stata pubblicata la composizione dello speciale Collegio voluto da Papa Francesco per l’esame dei ricorsi di competenza della sessione ordinaria della Congregazione per la dottrina della fede. Il Collegio risulta istituito con Rescriptum ex audientia SS.mi del 3 novembre 2014, prot. n. 62.411.

Presidente del Collegio  è stato nominato Mons. Charles J. Scicluna, Vescovo titolare di San Leone e ausiliare di Malta.

Il Papa annuncia la nomina di 20 nuovi cardinali, 15 elettori

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A febbraio, la Chiesa avrà venti nuovi cardinali: questo l’annuncio dato da Papa Francesco al termine dell’Angelus del 4 gennaio. I nuovi porporati riceveranno la berretta rossa nel Concistoro del 14 febbraio: 15 tra loro sono elettori e “manifestano – ha spiegato il Papa – l’inscindibile legame fra la Chiesa di Roma e le Chiese particolari presenti nel mondo”. Cinque, invece, i titolari emeriti, quindi non elettori, nominati dal Pontefice perché “si sono distinti per la loro carità pastorale nel servizio alla Santa Sede e alla Chiesa”.

Prosegue il lavoro del Consiglio dei cardinali per la riforma della Curia. Annunciato il prossimo Concistoro per febbraio 2015

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Il 14 e 15 febbraio il Papa ha convocato un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali, il secondo di Jorge Mario Bergoglio. Lo ha annunciato ufficialmente il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, nel corso di un briefing sulla riunione in corso dei nove Cardinali consiglieri del Papa. La prossima riunione del cosiddetto C9 sarà il 9 e 11 febbraio, e “sarà una rilettura complessiva dello stato attuale degli orientamenti e delle proposte per la riforma della Curia, in modo tale da poterlo presentare al Concistoro previsto immediatamente dopo, il 12 e 13 febbraio, a cui farà seguito, il 14 e 15, un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali”, ha detto il gesuita.

Stefano Rossano. La Costituzione Apostolica ‘Pastor bonus’

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Nell’esercizio ordinario del proprio ufficio il Romano Pontefice si avvale di un complesso di persone, uffici e istituzioni denominata Curia romana, la cui attività è regolata dalla costituzione apostolica Pastor bonus, promulgata da Giovanni Paolo II il 28 giugno 1988. L’opera parte da un excursus storico sulla sua formazione e intende esaminare la natura e la funzione della Curia romana secondo la costituzione apostolica Pastor bonus, che ha affidato a ciascun dicastero compiti e attribuzioni ben determinate nella gestione degli affari concernenti la Chiesa universale, e collaborano con il Romano Pontefice nell’esercizio del suo supremo ufficio di pastore della Chiesa universale.

Diritto canonico in rete. Nuovo sito internet per il Pontificio consiglio per i testi legislativi

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Un punto di riferimento per gli studiosi e gli operatori del diritto canonico e un puntuale strumento d’informazione sulle attività istituzionali del Pontificio Consiglio per i testi legislativi: è online il nuovo sito del dicastero (www.delegumtextibus.va). Oltre alla sezione delle news con gli aggiornamenti su tutte le attività del Consiglio e su quanto viene fatto per la promozione del diritto canonico, si segnala l’accessibilità garantita dall’archivio storico. In particolare sono stati ordinati cronologicamente gli atti delle sessioni di tutti i gruppi di studio che hanno curato la revisione del Codex iuris canonici (CIC) pubblicati sin dal 1969 dalla rivista «Communicationes» ed è stata resa consultabile la documentazione preparatoria al Codex canonum Ecclesiarum Orientalium (CCEO).