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Congresso internazionale di diritto canonico a Roma: il messaggio di Papa Francesco

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“Diritto canonico e culture giuridiche nel centenario del Codex iuris canonici del 1917″: è stato questo il tema del XVI Congresso internazionale di diritto canonico, organizzato dalla Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo. L’incontro, svoltosi a Roma dal 4 al 7 ottobre 2017, ha visto la partecipazione di canonisti provenienti da tutto il mondo ed ha approfondito in particolare il rapporto tra il diritto canonico e le culture dell’oggi, tenendo conto anche dei diversi contesti geografici. All’apertura dei lavori congressuali ha partecipato il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, che ha portato un messaggio del Papa alla canonistica mondiale.

Verso il XVI Congresso internazionale della ‘Consociatio’

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La Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo si prepara a celebrare a Roma dal 4 al 7 ottobre 2017 il XVI Congresso internazionale di diritto canonico. Il Simposio, che cade esattemente ad un secolo dalla promulgazione del Codice piano-benedettino, ha per tema “Diritto canonico e culture giuridiche nel centenario del Codex iuris canonici del 1917″. Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione sul sito web dedicato all’evento.

Inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota romana

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Papa Francesco: “Prepararsi bene al matrimonio, per impedire il moltiplicarsi di celebrazioni matrimoniali nulle o inconsistenti”.

“Solo aprendosi alla verità di Dio è possibile comprendere e realizzare nella concretezza della vita anche coniugale e familiare”: citando queste parole di Benedetto XVI, Papa Bergoglio, in occasione della sua allocuzione per l’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota romana, ha voluto sottolineare l’imprescindibile riferimento alla verità per capire la consistenza del sacramento matrimoniale e quindi dell’accertamento giudiziale della sua validità, perché “l’amore ha bisogno di verità”.

Ciclo di incontri di formazione sul ‘Mitis iudex’ in Vicariato

Laterano

Il Tribunale di Prima Istanza e il Tribunale di Appello del Vicariato di Roma, in collaborazione con il Coetus Advocatorum, propongono, dal 18 gennaio al 3 maggio 2017, quattro incontri di formazione sul tema: “Prassi e sfide dopo l’entrata in vigore del M. p. Mitis Iudex Dominus Iesus e del Rescriptum ex audientia del 7 dicembre 2015”. Il ciclo di incontri, che si terranno nella Sala riunioni del terzo piano del Palazzo Apostolico Lateranense dalle 15.00 alle 17.30, è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma e riconosce due crediti formativi per ciascun evento.

Papa Francesco: nel rapporto tra giustizia e carità, prioritaria la ‘salus animarum’

POPE FRANCIS

Papa Francesco si è recato presso il Tribunale apostolico della Rota romana, dove ha incontrato i partecipanti al corso di formazione per i Vescovi sul nuovo processo matrimoniale, come delineato dopo l’entrata in vigore del Motu proprio ‘Mitis iudex’. Nell’ambito di questo incontro, svoltosi presso il Palazzo della Cancelleria il 18 novembre 2016, il Pontefice ha tenuto un intervento in cui ha ribadito in particolare due degli aspetti centrali delle nuove norme: il munus episcopale, che comporta anche la competenza diretta del Vescovo nel giudicare le cause giudiziali, e la semplificazione delle procedure del processo matrimoniale, per venire meglio incontro alle esigenze di verità dei fedeli che si rivolgono ai Tribunali della Chiesa. Il processo matrimoniale canonico infatti, come ricordato dal Papa, è uno strumento idoneo “a rispondere, con disponibilità e umiltà, al grido di aiuto di tanti nostri fratelli e sorelle che hanno bisogno di fare verità sul loro matrimonio e sul cammino della loro vita”.

Intervista al Card. Coccopalmerio ad un anno dalla pubblicazione del ‘Mitis iudex’

Cardinale

I Tribunali interdiocesani italiani sono dei buoni Tribunali, rispondono alle esigenze della riforma e soddisfano in modo semplice e rapido le istanze di giustizia dei fedeli. No all’istituzione di Tribunali diocesani quando non c’è personale adeguatamente preparato in sede locale: sarebbero vuoti simulacri. Il processo canonico è volto a constatare la nullità del matrimonio ove ci sia, non a pronunciarla ad ogni costo ritenendo di venire incontro ad una coppia in crisi e magari  evocando una malintesa ‘finalità pastorale’: si tradirebbe la natura profonda del processo matrimoniale che è sempre un giudizio pro rei veritate. La riforma prevede disposizioni volte a favorire non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi. Positivo il confronto nel Tavolo di lavoro convocato dalla CEI con il Pontificio consiglio per i testi legislativi, la Segnatura e la Rota. Anche nella riforma della Curia romana il diritto canonico deve conservare un ruolo importante.

Modifiche del Codice di diritto canonico con il Motu proprio ‘De concordia inter codices’

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E’ stata pubblicata sul bollettino della Sala stampa della Santa Sede del 15 settembre 2016 la Lettera apostolica ‘De concordia inter Codices’ resa in forma di Motu proprio da Papa Francesco, con la quale vengono modificate alcune norme del Codice di diritto canonico.

Il testo del Motu proprio (link esterno al Bollettino della Sala stampa della Santa Sede)

A Udine il Congresso ASCAI dal 5 all’8 settembre 2016

Udine

In programma a Udine dal 5 all’8 settembre 2016 il XLVIII Congresso nazionale dell’Associazione canonistica italiana, sul tema “La riforma del processo matrimoniale ad un anno dal Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus“. I lavori congressuali sono ospitati presso il centro culturale “Paolino di Aquileia”, proprio ad un anno esatto dalla pubblicazione del documento di Papa Francesco che ha riformato alcuni importanti aspetti del diritto matrimoniale canonico in ambito processuale, ma dagli importanti risvolti anche dal punto di vista sostanziale.

Anche il Tribunale ecclesiastico piemontese continua ad operare dopo il M.P. Mitis iudex

TERP

Anche la Conferenza episcopale della regione ecclesiastica di Piemonte e Val d’Aosta si è pronunciata per la conferma dell’operatività del Tribunale ecclesiastico regionale piemontese in materia di cause di nullità matrimoniale. Come per gli altri Tribunali ecclesiastici regionali italiani, anche per il Tribunale piemontese la locale Conferenza episcopale, con un suo comunicato (leggi qui), ha ufficializzato la prosecuzione dell’attività di giustizia a seguito della riforma operata dal M.P. Mitis iudex di Papa Francesco, entrata in vigore lo scorso 8 dicembre.

Intervento del Segretario della CEI sul M.P. “Mitis Iudex”

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Con una lettera circolare del 17 dicembre 2015 indirizzata ai vicari Giudiziari dei Tribunali Ecclesiastici Regionali, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Nunzio Galantino, è intervenuto con alcune esplicazioni in relazione al Motu Proprio “Mitis Iudex” che riforma alcune procedure del processo canonico per la dichiarazione di nullità matrimoniale. In particolare, il testo della CEI prende in considerazione l’abrogazione del M.P. “Qua cura” di Pio XI, che aveva istituito in Italia i Tribunali Ecclesiastici Regionali per la trattazione delle cause matrimoniali e la nuova situazione che si viene oggi a configurare per i Tribunali diocesani e interdiocesani, ai sensi del can. 1673, §. 2, del CIC, come novellato dal M.P. “Mitis Iudex”.