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Riforma del processo matrimoniale: gli esiti del Tavolo CEI

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Non ha tardato a portare frutto l’intuizione con cui Papa Francesco lo scorso 1° giugno ha istituito un Tavolo di lavoro coordinato da Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della CEI, per la definizione delle principali questioni relative all’attuazione in Italia della riforma del processo matrimoniale, introdotta dal Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus. È quanto si legge in un comunicato dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. La giornata di mercoledì 6 luglio ha visto riuniti, con il Segretario generale della CEI, il Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica, il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi, e Mons. Pio Vito Pinto, Decano del Tribunale della Rota Romana.

Papa Francesco: un tavolo di lavoro sulla riforma del processo matrimoniale

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Papa Francesco ha istituito «un tavolo di lavoro – coordinato dal Segretario generale della CEI – per la definizione delle principali questioni interpretative e applicative di comune interesse», relative alla riforma del processo matrimoniale introdotta dal Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus. Ne ha dato notizia l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, diffondendo il testo integrale della lettera inviata dal Papa a mons. Nunzio Galantino, Segretario generale CEI, con cui viene costituito il tavolo di lavoro.

Intervento del Segretario della CEI sul M.P. “Mitis Iudex”

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Con una lettera circolare del 17 dicembre 2015 indirizzata ai vicari Giudiziari dei Tribunali Ecclesiastici Regionali, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Nunzio Galantino, è intervenuto con alcune esplicazioni in relazione al Motu Proprio “Mitis Iudex” che riforma alcune procedure del processo canonico per la dichiarazione di nullità matrimoniale. In particolare, il testo della CEI prende in considerazione l’abrogazione del M.P. “Qua cura” di Pio XI, che aveva istituito in Italia i Tribunali Ecclesiastici Regionali per la trattazione delle cause matrimoniali e la nuova situazione che si viene oggi a configurare per i Tribunali diocesani e interdiocesani, ai sensi del can. 1673, §. 2, del CIC, come novellato dal M.P. “Mitis Iudex”.