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Riforma del M.P. Mitis iudex: anche il Tribunale del Triveneto continua ad operare

TERT

Anche la Conferenza episcopale del Triveneto ha preso in considerazione gli effetti della riforma sulle procedure di nullità del matrimonio e soprattutto sull’attuale articolazione territoriale dei Tribunali ecclesiastici competenti per le cause matrimoniali. Con un comunicato stampa del 16 febbraio (leggi qui), pubblicato sul sito web www.cet.chiesacattolica.it, i Vescovi della Conferenza episcopale Triveneto “hanno confermato l’intento di affidarsi all’attuale Tribunale ecclesiastico regionale quale proprio Tribunale interdiocesano”. Il Tribunale peraltro non cambierà la denominazione, continuando a chiamarsi “Tribunale ecclesiastico regionale triveneto”.

Il Consiglio permanente della CEI sulla riforma del processo matrimoniale canonico

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Si è riunito a Roma dal 25 al 27 gennaio scorsi il Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana. Il Comunicato finale del 29 gennaio, pubblicato sul sito web della CEI, dedica un paragrafo alla riforma del processo matrimoniale canonico. In verità, dopo la precedente comunicazione indirizzata ai Vicari giudiziali da parte di mons. Galantino del 17 dicembre (qui il link), sebbene non emergano dal Comunicato nuovi indirizzi determinanti in ordine all’applicazione in Italia del M.P. Mitis iudex, sembra tuttavia potersi fare qualche ulteriore considerazione sugli scenari che si aprono per i nostri Tribunali ecclesiastici. 

Tribunali ecclesiastici italiani: come applicare il M.P. Mitis iudex?

iustitia

In Italia con il Motu proprio Qua cura, dato da Pio IX l’8 dicembre 1938, sono stati istituiti i Tribunali ecclesiastici regionali aventi competenza speciale esclusiva per trattare le cause di nullità matrimoniale.

Il Motu proprio Mitis iudex Dominus Iesus promulgato da Papa Francesco il 15 agosto 2015 ed entrato in vigore il successivo 8 dicembre riforma la materia già oggetto del Qua cura di Pio XI e consente di trattare anche le cause matrimoniali presso il Tribunale diocesano o presso un Tribunale viciniore o anche di costituire all’uopo appositi Tribunali interdiocesani.

Discorso di Papa Francesco all’inaugurazione dell’anno alla Rota Romana

papa alla rota

Si è svolta venerdì 22 gennaio 2016 la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Apostolico della Rota Romana. Presso la Sala Clementina in Vaticano, Papa Francesco ha tenuto la sua allocuzione alla presenza del Decano, dei Prelati Uditori, oltre che degli Avvocati e degli operatori del Tribunale. “La Rota – ha affermato il Pontefice – è il Tribunale della famiglia” ma anche “il Tribunale della verità del vincolo sacro” del matrimonio. “Non può esserci confusione – ha ribadito con forza Papa Francesco – tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”.

Intervento del Segretario della CEI sul M.P. “Mitis Iudex”

galantino

Con una lettera circolare del 17 dicembre 2015 indirizzata ai vicari Giudiziari dei Tribunali Ecclesiastici Regionali, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Nunzio Galantino, è intervenuto con alcune esplicazioni in relazione al Motu Proprio “Mitis Iudex” che riforma alcune procedure del processo canonico per la dichiarazione di nullità matrimoniale. In particolare, il testo della CEI prende in considerazione l’abrogazione del M.P. “Qua cura” di Pio XI, che aveva istituito in Italia i Tribunali Ecclesiastici Regionali per la trattazione delle cause matrimoniali e la nuova situazione che si viene oggi a configurare per i Tribunali diocesani e interdiocesani, ai sensi del can. 1673, §. 2, del CIC, come novellato dal M.P. “Mitis Iudex”.

Rescritto del Papa sull’applicazione delle nuove norme sul processo matrimoniale

Papa e Pinto

L’8 dicembre è entrata il vigore la riforma del processo per la dichiarazione di nullità matrimoniale, voluta da Papa Francesco con le Lettere apostoliche in forma di Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus del 15 agosto 2015. Il 7 dicembre, giorno precedente l’entrata in vigore della riforma, il Pontefice ha voluto firmare un apposito Rescritto ex audientia sul compimento e l’osservanza della nuova legge del processo matrimoniale. Il documento è stato pubblicato sul bollettino della Sala Stampa dell’11 dicembre [B0981].

Qui il testo del Rescritto (dal sito web della Santa Sede)

Gli effetti della riforma operata dal M.P. Mitis Iudex: le riflessioni degli esperti

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Come noto, l’8 dicembre 2015 è entrato in vigore il M.P. Mitis Iudex, promulgato da Papa Francesco il precedente 15 agosto, che riforma alcuni importanti aspetti del processo canonico di nullità matrimoniale, in particolare abolendo la necessità di una doppia pronuncia conforme per l’esecutività di una sentenza di nullità e attribuendo una maggiore responsabilità ai Vescovi diocesani come giudici, soprattutto nei casi in cui troverà applicazione il nuovo processus brevior. La dottrina e gli operatori si interrogano sul significato di questa riforma e sugli effetti che potrà determinare, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, dove, per le cause matrimoniali, esiste una sistema di circoscrizioni giudiziarie sovradiocesane che fanno capo ai Tribunali ecclesiastici regionali.

Alcuni primi chiarimenti del Pontificio consiglio per i testi legislativi sulla riforma del processo matrimoniale

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Lo scorso 8 settembre sono stati pubblicati due Motu proprio di Papa Francesco per la riforma del processo canonico di nullità matrimoniale. A questo proposito, il Pontificio consiglio per i testi legislativi, interpellato su determinate questioni specifiche, ha fornito alcuni chiarimenti per una prima lettura del nuovo testo normativo che entra in vigore il prossimo 8 dicembre.

Mitis iudex: il significato della riforma. I contributi del convegno promosso dalla Consociatio

Convegno Consociatio

L’8 settembre 2015 è stato promulgato il Motu proprio Mitis iudex di Papa Francesco sulla riforma delle procedure giudiziali per la dichiarazione di nullità del matrimonio. L’argomento di grande attualità, destinato ad incidere profondamente nell’attività e nell’organizzazione dei tribunali ecclesiastici, si dimostra di grandissimo interesse per la dottrina e gli operatori, come testimonia il numero di convegni organizzati su questi temi. Un incontro di alto livello, che ha visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti del settore, si è svolto a Roma, presso l’Università LUMSA, promosso dalla Consociatio studio iuris canonici promovendo.

Le nuove sfide per i Tribunali ecclesiastici dopo il Sinodo

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Dopo la XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi dello scorso ottobre, si tratta ora di verificare come gli esiti dell’assise sinodale verranno in concreto sviluppati e vissuti nella Chiesa. Per quanto riguarda più in particolare la discussione su quelle che, in ambito familiare, sono definite “situazioni irregolari” che coinvolgono divorziati e risposati, grande importanza riveste certamente la riforma delle procedure per la dichiarazione di nullità matrimoniale voluta da Papa Francesco con il Motu proprio Mitis iudex del 15 agosto 2015, pubblicato il successivo 8 settembre (ed il contestuale Motu proprio Mitis et misericors per le Chiese orientali).