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La normativa sul nuovo processo matrimoniale è un valido strumento che deve essere applicato

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Papa Francesco interviene in occasione della conclusione di un corso di formazione organizzato dalla Diocesi di Roma e dal Tribunale apostolico della Rota romana sui temi del matrimonio e della famiglia e parla delle riforme del processo canonico matrimoniale. Il discorso pronunciato dal Pontefice il 27 settembre 2018 a San Giovanni in Laterano, alla presenza del Cardinale vicario e di numerosi operatori del settore, spazia dai possibili casi di nullità matrimoniale per incapacità o mancanza di fede, all’applicazione delle nuove norme del M.P. Mitis iudex, fino ai temi del ruolo più “pastorale” del Difensore del vincolo e ancora della gratuità dei processi, come pure – in certi casi – dell’inutilità dell’intervento dell’avvocato.

Papa Francesco : “L’esercizio della giustizia nella Chiesa non venga ridotto ad un espletamento burocratico”

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“Cari giudici della Rota Romana, la stretta connessione tra l’ambito della coscienza e quello dei processi matrimoniali di cui quotidianamente vi occupate, chiede di evitare che l’esercizio della giustizia venga ridotto a un mero espletamento burocratico”. Così si è espresso Papa Francesco in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota, nell’udienza di lunedì 29 gennaio 2018. “Se i Tribunali ecclesiastici cadessero in questa tentazione – ha proseguito il Pontefice – tradirebbero la coscienza cristiana”.

Alcune precisazioni del Papa sull’applicazione del M.P. ‘Mitis Iudex’

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Papa Francesco ha incontrato i partecipanti ad un corso di formazione per chierici e laici, promosso dal Tribunale Apostolico della Rota Romana sul tema: “Il nuovo processo matrimoniale e la procedura super rato”. Nell’occasione dell’incontro, svoltosi in Vaticano il 25 novembre 2017, il Pontefice ha sottolineato come sia necessario “riservare grande attenzione e adeguata analisi ai due recenti Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et misericors Iesus, al fine di applicare le nuove procedure che essi stabiliscono”.

Congresso internazionale di diritto canonico a Roma: il messaggio di Papa Francesco

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“Diritto canonico e culture giuridiche nel centenario del Codex iuris canonici del 1917″: è stato questo il tema del XVI Congresso internazionale di diritto canonico, organizzato dalla Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo. L’incontro, svoltosi a Roma dal 4 al 7 ottobre 2017, ha visto la partecipazione di canonisti provenienti da tutto il mondo ed ha approfondito in particolare il rapporto tra il diritto canonico e le culture dell’oggi, tenendo conto anche dei diversi contesti geografici. All’apertura dei lavori congressuali ha partecipato il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, che ha portato un messaggio del Papa alla canonistica mondiale.

La tutela giuridica dell’immagine del Papa

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Con un comunicato della Segreteria di Stato pubblicato sul Bollettino della Sala Stampa vaticana del 22 febbraio 2017, la stessa Segreteria di Stato annuncia che “effettuerà sistematiche attività di sorveglianza volte a monitorare le modalità con cui l’immagine del Santo Padre e gli stemmi della Santa Sede vengono utilizzati, intervenendo all’occorrenza con opportuni provvedimenti”. “La Segreteria di Stato  – si legge ancora nel comunicato – tra i suoi compiti, ha anche quello di tutelare l’immagine del Santo Padre, affinché il Suo messaggio possa giungere ai fedeli integro e la Sua persona non venga strumentalizzata”. Esistono infatti “appositi strumenti normativi” per la tutela dell’immagine del Pontefice e dei simboli e degli stemmi ufficiali della Santa Sede.

La riforma della Curia romana voluta da Papa Francesco

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Prosegue il processo di riforma della Curia romana voluto da Papa Francesco, coadiuvato in questo compito da un apposito Consiglio di otto cardinali, a cui si è poi aggiunto il Segretario di Stato, componendo quello che viene ormai comunemente indicato come C9. La nuova Curia romana sta ormai prendendo sempre più forma. E’ stato lo stesso Bergoglio, nel discorso del 22 dicembre 2016, ad indicare le principali tappe fin qui percorse.

“Essendo la Curia non un apparato immobile – ha affermato il Pontefice – la riforma è anzitutto segno della vivacità della Chiesa in cammino, in pellegrinaggio, e della Chiesa vivente e per questo – perché vivente – semper reformanda, reformanda perché è viva. (…).

Inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota romana

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Papa Francesco: “Prepararsi bene al matrimonio, per impedire il moltiplicarsi di celebrazioni matrimoniali nulle o inconsistenti”.

“Solo aprendosi alla verità di Dio è possibile comprendere e realizzare nella concretezza della vita anche coniugale e familiare”: citando queste parole di Benedetto XVI, Papa Bergoglio, in occasione della sua allocuzione per l’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota romana, ha voluto sottolineare l’imprescindibile riferimento alla verità per capire la consistenza del sacramento matrimoniale e quindi dell’accertamento giudiziale della sua validità, perché “l’amore ha bisogno di verità”.

Papa Francesco: nel rapporto tra giustizia e carità, prioritaria la ‘salus animarum’

POPE FRANCIS

Papa Francesco si è recato presso il Tribunale apostolico della Rota romana, dove ha incontrato i partecipanti al corso di formazione per i Vescovi sul nuovo processo matrimoniale, come delineato dopo l’entrata in vigore del Motu proprio ‘Mitis iudex’. Nell’ambito di questo incontro, svoltosi presso il Palazzo della Cancelleria il 18 novembre 2016, il Pontefice ha tenuto un intervento in cui ha ribadito in particolare due degli aspetti centrali delle nuove norme: il munus episcopale, che comporta anche la competenza diretta del Vescovo nel giudicare le cause giudiziali, e la semplificazione delle procedure del processo matrimoniale, per venire meglio incontro alle esigenze di verità dei fedeli che si rivolgono ai Tribunali della Chiesa. Il processo matrimoniale canonico infatti, come ricordato dal Papa, è uno strumento idoneo “a rispondere, con disponibilità e umiltà, al grido di aiuto di tanti nostri fratelli e sorelle che hanno bisogno di fare verità sul loro matrimonio e sul cammino della loro vita”.

Modifiche del Codice di diritto canonico con il Motu proprio ‘De concordia inter codices’

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E’ stata pubblicata sul bollettino della Sala stampa della Santa Sede del 15 settembre 2016 la Lettera apostolica ‘De concordia inter Codices’ resa in forma di Motu proprio da Papa Francesco, con la quale vengono modificate alcune norme del Codice di diritto canonico.

Il testo del Motu proprio (link esterno al Bollettino della Sala stampa della Santa Sede)

Breve nota dei lavori del XLVII Congresso ASCAI a Udine

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Approfondire il significato della riforma del processo matrimoniale per applicarla al meglio nella situazione dei tribunali ecclesiastici italiani: è stata questa la linea emersa al XLVIII Convegno nazionale dell’Associazione canonistica italiana che si è svolto a Udine dal 5 all’8 settembre 2016 proprio sulle novità introdotte dal Motu proprio ‘Mitis Iudex’ in tema di procedure per la dichiarazione di nullità matrimoniale. Certamente un merito della riforma è stato quello di aprire un ampio dibattito su temi prima confinati agli addetti ai lavori, coinvolgendo in prima persona i Vescovi nell’impegno e nella cura nei confronti dei tribunali ecclesiastici.