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La riforma della Curia romana voluta da Papa Francesco

curia

Prosegue il processo di riforma della Curia romana voluto da Papa Francesco, coadiuvato in questo compito da un apposito Consiglio di otto cardinali, a cui si è poi aggiunto il Segretario di Stato, componendo quello che viene ormai comunemente indicato come C9. La nuova Curia romana sta ormai prendendo sempre più forma. E’ stato lo stesso Bergoglio, nel discorso del 22 dicembre 2016, ad indicare le principali tappe fin qui percorse.

“Essendo la Curia non un apparato immobile – ha affermato il Pontefice – la riforma è anzitutto segno della vivacità della Chiesa in cammino, in pellegrinaggio, e della Chiesa vivente e per questo – perché vivente – semper reformanda, reformanda perché è viva. (…).

Inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota romana

Rota 2017

Papa Francesco: “Prepararsi bene al matrimonio, per impedire il moltiplicarsi di celebrazioni matrimoniali nulle o inconsistenti”.

“Solo aprendosi alla verità di Dio è possibile comprendere e realizzare nella concretezza della vita anche coniugale e familiare”: citando queste parole di Benedetto XVI, Papa Bergoglio, in occasione della sua allocuzione per l’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota romana, ha voluto sottolineare l’imprescindibile riferimento alla verità per capire la consistenza del sacramento matrimoniale e quindi dell’accertamento giudiziale della sua validità, perché “l’amore ha bisogno di verità”.

Papa Francesco: nel rapporto tra giustizia e carità, prioritaria la ‘salus animarum’

POPE FRANCIS

Papa Francesco si è recato presso il Tribunale apostolico della Rota romana, dove ha incontrato i partecipanti al corso di formazione per i Vescovi sul nuovo processo matrimoniale, come delineato dopo l’entrata in vigore del Motu proprio ‘Mitis iudex’. Nell’ambito di questo incontro, svoltosi presso il Palazzo della Cancelleria il 18 novembre 2016, il Pontefice ha tenuto un intervento in cui ha ribadito in particolare due degli aspetti centrali delle nuove norme: il munus episcopale, che comporta anche la competenza diretta del Vescovo nel giudicare le cause giudiziali, e la semplificazione delle procedure del processo matrimoniale, per venire meglio incontro alle esigenze di verità dei fedeli che si rivolgono ai Tribunali della Chiesa. Il processo matrimoniale canonico infatti, come ricordato dal Papa, è uno strumento idoneo “a rispondere, con disponibilità e umiltà, al grido di aiuto di tanti nostri fratelli e sorelle che hanno bisogno di fare verità sul loro matrimonio e sul cammino della loro vita”.

Modifiche del Codice di diritto canonico con il Motu proprio ‘De concordia inter codices’

processo

E’ stata pubblicata sul bollettino della Sala stampa della Santa Sede del 15 settembre 2016 la Lettera apostolica ‘De concordia inter Codices’ resa in forma di Motu proprio da Papa Francesco, con la quale vengono modificate alcune norme del Codice di diritto canonico.

Il testo del Motu proprio (link esterno al Bollettino della Sala stampa della Santa Sede)

Breve nota dei lavori del XLVII Congresso ASCAI a Udine

Udine

Approfondire il significato della riforma del processo matrimoniale per applicarla al meglio nella situazione dei tribunali ecclesiastici italiani: è stata questa la linea emersa al XLVIII Convegno nazionale dell’Associazione canonistica italiana che si è svolto a Udine dal 5 all’8 settembre 2016 proprio sulle novità introdotte dal Motu proprio ‘Mitis Iudex’ in tema di procedure per la dichiarazione di nullità matrimoniale. Certamente un merito della riforma è stato quello di aprire un ampio dibattito su temi prima confinati agli addetti ai lavori, coinvolgendo in prima persona i Vescovi nell’impegno e nella cura nei confronti dei tribunali ecclesiastici.

Papa Francesco: un tavolo di lavoro sulla riforma del processo matrimoniale

galantino

Papa Francesco ha istituito «un tavolo di lavoro – coordinato dal Segretario generale della CEI – per la definizione delle principali questioni interpretative e applicative di comune interesse», relative alla riforma del processo matrimoniale introdotta dal Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus. Ne ha dato notizia l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, diffondendo il testo integrale della lettera inviata dal Papa a mons. Nunzio Galantino, Segretario generale CEI, con cui viene costituito il tavolo di lavoro.

A Udine il Congresso ASCAI dal 5 all’8 settembre 2016

Udine

In programma a Udine dal 5 all’8 settembre 2016 il XLVIII Congresso nazionale dell’Associazione canonistica italiana, sul tema “La riforma del processo matrimoniale ad un anno dal Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus“. I lavori congressuali sono ospitati presso il centro culturale “Paolino di Aquileia”, proprio ad un anno esatto dalla pubblicazione del documento di Papa Francesco che ha riformato alcuni importanti aspetti del diritto matrimoniale canonico in ambito processuale, ma dagli importanti risvolti anche dal punto di vista sostanziale.

La CEI riscrive le norme che regolano i Tribunali ecclesiastici italiani

CEI

L’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana riunita a Roma dal 16 al 19 maggio 2016 ha dato mandato al Consiglio permanente “affinché predisponga una bozza di revisione delle Norme che regolano il regime amministrativo e le questioni economiche dei Tribunali ecclesiastici”: lo si legge nel Comunicato finale dell’Assemblea dei Vescovi italiani. Un intero paragrafo del Comunicato, il n. 4 intitolato “Prossimità nella verità” è interamente dedicato all’attuazione del Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus, con cui Papa Francesco ha riformato il processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità matrimoniale.

Ancora sulla riforma del M.P. Mitis iudex in tema di Tribunali ecclesiastici regionali

SPOSALIZIO

Dopo le prime comprensibili incertezze interpretative, il tempo e la prassi applicativa cominciano in qualche modo a delineare in concreto l’effettiva operatività della riforma operata da Papa Francesco con il M.P. Mitis iudex, entrato in vigore l’8 dicembre 2015. In particolare, per quanto riguarda la circoscrizione dei Tribunali ecclesiastici italiani, sembra prevalere la lettera del can. 1673, §. 2, che, insieme alla possibilità di costituire appositi Tribunali diocesani per le cause matrimoniali, prevede anche l’ipotesi di Tribunali operanti per più diocesi, come in Italia già avviene con i Tribunali regionali.

Papa Francesco: “Importante recepire e approfondire la nuova normativa del Mitis iudex”

Papa francesco

“È importante che la nuova normativa sia recepita e approfondita, nel merito e nello spirito, specialmente dagli operatori dei Tribunali ecclesiastici, per rendere un servizio di giustizia e di carità alle famiglie”: lo ha detto Papa Francesco, riferendosi alla recente riforma apportata dal M.P. Mitis iudex alle procedure di dichiarazione di nullità matrimoniale. L’occasione è stata una speciale udienza concessa dal Pontefice in Aula Paolo VI lo scorso 12 marzo al Decano della Rota e ai partecipanti ad un corso di formazione su queste materie, promosso dallo stesso Tribunale Apostolico.