Verso il Sinodo 2015: pubblicato l’Instrumentum laboris

Erdo

Il tema del processo canonico di nullità matrimoniale e della sua riforma e semplificazione resta all’attenzione dei lavori del Sinodo dei vescovi, di cui è in programma il prossimo ottobre in Vaticano la XIV Assemblea ordinaria. Ne ha parlato in particolare il card. Peter Erdo, arcivescovo di Budapest ed illustre canonista, nella conferenza stampa di presentazione dell’Instrumentum laboris dell’assise sinodale. Riportiamo di seguito le parole del porporato sul tema, pubblicate sul Bollettino della sala stampa della Santa Sede del 23 giugno.

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Nella terza parte del documento si fa menzione della cura pastorale di coloro, che vivono nel matrimonio civile o in convivenze. In tale prospettiva si parla dello snellimento delle procedure nei casi di nullità matrimoniale (n.114). Per elaborare un progetto concreto al riguardo, Papa Francesco già l’anno scorso ha stabilito una commissione speciale. Riguardo le proposte della scorsa assemblea sinodale (cf. nr.114 – Relatio Synodi 48) sembra emergere una larga convergenza circa il superamento della cosiddetta doppia sentenza conforme, fatta salva la possibilità di appello da parte del difensore del vincolo o di una delle parti. E’ stato, infatti, Benedetto XIV che nel 1741 ha introdotto la necessità di due sentenze conformi che dichiarino la nullità del matrimonio, affinchè le parti possano celebrare un nuovo matrimonio. Dopo il Concilio Vaticano II, per evitare la frequente perdita di tempo è stato permesso per gli Stati Uniti d’America, che in mancanza di appello già la prima sentenza sulla nullità sia esecutiva. L’esperimento fatto negli Stati Uniti è terminato con il ritiro delle norme speciali da parte della Santa Sede e con la reintroduzione della necessità della doppia sentenza conforme. Tale esperienza pastorale ha mostrato i vantaggi e i rischi di un tale cambiamento. Il rischio può essere la superficialità del tribunale del primo grado. Tale rischio potrebbe essere ridotto con la dovuta sorveglianza sul lavoro dei tribunali, con la accentuazione e la serietà del ruolo del difensore del vincolo, come pure attraverso l’eventuale obbligazione del difensore del vincolo ad appellare in certi tipi di casi anche se egli personalmente non avesse obiezioni speciali. Altre proposte invece come le procedure amministrative per la dichiarazione della nullità del matrimonio sotto la responsabilità del vescovo hanno provocato non poche obiezioni e riserve. Un maggiore accordo si è manifestato circa la possibilità di un processo canonico sommario nei casi di nullità patente del matrimonio (nr. 115). Nel Codice di diritto canonico vigente infatti si descrive un “processo contenzioso orale” (cc. 1656-1670) che si paragona al processo sommario conosciuto nella tradizione giuridico-canonica (cf. Clemente V, Decretale Saepe). L’applicazione di un tale processo in casi di nullità matrimoniale richiederebbe certamente ulteriori precisazioni.

+ Card. Peter Erdo, arcivescovo di Budapest

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Qui l’intervento integrale del card. Peter Erdo (Bollettino della sala stampa della Santa Sede)

Qui il testo completo dell’Instrumentum laboris della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo” (Sito della Santa Sede)

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