Il Consiglio permanente della CEI sulla riforma del processo matrimoniale canonico

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Si è riunito a Roma dal 25 al 27 gennaio scorsi il Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana. Il Comunicato finale del 29 gennaio, pubblicato sul sito web della CEI, dedica un paragrafo alla riforma del processo matrimoniale canonico. In verità, dopo la precedente comunicazione indirizzata ai Vicari giudiziali da parte di mons. Galantino del 17 dicembre (qui il link), sebbene non emergano dal Comunicato nuovi indirizzi determinanti in ordine all’applicazione in Italia del M.P. Mitis iudex, sembra tuttavia potersi fare qualche ulteriore considerazione sugli scenari che si aprono per i nostri Tribunali ecclesiastici. 

Anche se non detto in termini espliciti, sembra infatti confermarsi un percorso che già avevamo anticipato (qui il link): quello di applicare la riforma in modo da far subentrare agli attuali Tribunali regionali italiani i nuovi Tribunali interdiocesani, previsti dal novellato can. 1673, §. 2, tendenzialmente con la stessa giurisdizione territoriale di riferimento (salvo qualche singolo Vescovo esprima la volontà – e abbia i mezzi – di attivare un proprio Tribunale diocesano). I Tribunali interdiocesani “ereditano” strutture e personale dei soppressi Tribunali regionali, succedendo a questi ultimi in tutti i rapporti in corso. Così potrebbe leggersi infatti il comunicato CEI che dà atto della volontà dei Vescovi italiani a che “nell’attuazione della riforma siano ricercate a livello di Regione ecclesiastica soluzioni condivise”.

Come pure avevamo in qualche modo previsto, in arrivo anche maggiori risorse economiche per i “nuovi” Tribunali interdiocesani: contemperare il principio di gratuità per le parti e quello della adeguata retribuzione per gli operatori di giustizia non può che significare una maggiore attenzione da parte della CEI anche per quando riguarda gli investimenti sui Tribunali. Per questo, si legge nel Comunicato, “la Conferenza episcopale italiana assicura l’impegno a valutare l’entità e le condizioni del proprio contributo economico perché sia attuato il principio della giustizia e della gratuità delle procedure”. Si annuncia quindi una prossima modifica – in sede di Assemblea Generale – della normativa CEI sul regime amministrativo ed economico dei Tribunali.

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Qui il testo integrale del Comunicato del Consiglio permanente della CEI (il paragrafo relativo all’attuazione della riforma del processo matrimoniale è a pag. 3)

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