La riforma della Curia romana voluta da Papa Francesco

curia

Prosegue il processo di riforma della Curia romana voluto da Papa Francesco, coadiuvato in questo compito da un apposito Consiglio di otto cardinali, a cui si è poi aggiunto il Segretario di Stato, componendo quello che viene ormai comunemente indicato come C9. La nuova Curia romana sta ormai prendendo sempre più forma. E’ stato lo stesso Bergoglio, nel discorso del 22 dicembre 2016, ad indicare le principali tappe fin qui percorse.

“Essendo la Curia non un apparato immobile – ha affermato il Pontefice – la riforma è anzitutto segno della vivacità della Chiesa in cammino, in pellegrinaggio, e della Chiesa vivente e per questo – perché vivente – semper reformanda, reformanda perché è viva. (…).

La riforma, per questo (…) non può essere intesa come una sorta di lifting, di maquillage oppure di trucco per abbellire l’anziano corpo curiale, e nemmeno come una operazione di chirurgia plastica per togliere le rughe. Non sono le rughe che nella Chiesa si devono temere, ma le macchie!”.

Il Papa ha quindi identificato i criteri-guida della riforma in atto in dodici punti: individualità, pastoralità, missionarietà, razionalità, funzionalità, modernità, sobrietà, sussidiarietà, sinodalità, cattolicità, professionalità e gradualità.

Nello stesso discorso il Santo Padre ha fatto lui stesso l’elenco dei passi fin compiuti in questa opera riformatrice, che va in realtà ben oltre di una mera revisione dei Dicasteri curiali, con la precisa indicazione tra l’altro degli atti giuridici che li hanno accompagnati.

- Il 13 aprile 2013 è stato annunciato il Consiglio dei Cardinali (Consilium Cardinalium Summo Pontifici) – il cosiddetto C8 diventato C9 a partire dal 1° luglio 2014 – primariamente per consigliare il Papa nel governo della Chiesa universale e sui altri temi relativi, e anche con il compito specifico di proporre la revisione della Costituzione Apostolica Pastor Bonus. [Il Consiglio è stato costituito ufficialmente con il Chirografo del 28 settembre 2013].

- Con il Chirografo del 24 giugno 2013 è stata eretta la Pontificia Commissione Referente sull’Istituto per le Opere di Religione (CRIOR), per conoscere in modo più approfondito la posizione giuridica dello IOR e permettere una sua migliore “armonizzazione” con “la missione universale della Sede Apostolica”. Il tutto per “consentire ai principi del Vangelo di permeare anche le attività di natura economica e finanziaria” e per raggiungere una completa e riconosciuta trasparenza nel suo operato.

- Con il Motu Proprio dell’11 luglio 2013 si è provveduto a delineare la giurisdizione degli organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano in materia penale.

- Con il Chirografo del 18 luglio 2013 si è istituita la Pontificia commissione referente di studio e di indirizzo sull’organizzazione della struttura economico-amministrativa (COSEA), con il compito di studiare, di analizzare e di raccogliere informazioni, in cooperazione con il Consiglio dei Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede.

- Con il Motu Proprio dell’8 agosto 2013 è stato istituito il Comitato di Sicurezza Finanziaria della Santa Sede, per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa. Il tutto per portare lo IOR e tutto il sistema economico vaticano all’adottamento regolare e all’adempimento completo, con impegno e diligenza, di tutte le leggi standard internazionali sulla trasparenza finanziaria.

- Con il Motu Proprio del 15 novembre 2013 è stata consolidata l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), istituita da Benedetto XVI con Motu Proprio del 30 dicembre 2010 per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario.

- Con il Motu Proprio del 24 febbraio 2014 (Fidelis dispensator et prudens) sono state erette la Segreteria per l’Economia e il Consiglio per l’Economia, in sostituzione del Consiglio dei 15 Cardinali, con il compito di armonizzare le politiche di controllo riguardo alla gestione economica della Santa Sede e della Città del Vaticano.

- Con lo stesso Motu proprio (Fidelis dispensator et prudens) del 24 febbraio 2014 è stato eretto l’Ufficio del Revisore Generale (URG), quale nuovo ente della Santa Sede incaricato di compiere la revisione (audit) dei Dicasteri della Curia Romana, delle istituzioni collegate alla Santa Sede – o che fanno riferimento ad essa – e delle amministrazioni del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Con Chirografo del 22 marzo 2014 è stata istituita la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori per “promuovere la tutela della dignità dei minori e degli adulti vulnerabili, attraverso le forme e le modalità, consone alla natura della Chiesa, che si ritengano più opportune”.

- Con il Motu Proprio dell’8 luglio 2014 è stata trasferita la Sezione Ordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) alla Segreteria per l’Economia.

- Il 22 febbraio 2015 sono stati approvati gli Statuti dei nuovi Organismi Economici.

- Con il Motu Proprio del 27 giugno 2015 è stata eretta la Segreteria per la Comunicazione con il compito di “rispondere all’attuale contesto comunicativo, caratterizzato dalla presenza e dallo sviluppo dei media digitali, dai fattori della convergenza e dell’interattività» e anche di ristrutturare complessivamente, attraverso un processo di riorganizzazione e di accorpamento, «tutte le realtà che, in diversi modi, fino ad oggi, si sono occupate della comunicazione», al fine di «rispondere sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa”.

- Il 6 settembre 2016 è stato promulgato lo Statuto della Segreteria per la Comunicazione, entrato in vigore lo scorso ottobre.

- Con i due Motu Proprio del 15 agosto 2015 si è provveduto alla riforma del processo canonico ‎per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio: Mitis et misericors Iesus, nel Codice dei ‎Canoni delle Chiese Orientali; Mitis Iudex Dominus Iesus, nel Codice di ‎Diritto Canonico. ‎

- Con il Motu Proprio del 4 giugno ‎‎2016 (Come una madre amorevole) si è voluto prevenire alla negligenza dei Vescovi nell’esercizio del loro ufficio, in particolare ‎relativamente ai casi di abusi sessuali compiuti su minori e adulti vulnerabili.‎

- Con il Motu Proprio del 4 luglio 2016 (I beni temporali), seguendo come regola di massima importanza che gli organismi di vigilanza siano separati da quelli vigilati, sono stati meglio delineati i rispettivi ambiti di competenza della Segreteria per l’Economia e dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Con il Motu Proprio del 15 agosto 2016 (Sedula Mater) è stato costituito il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, richiamando anzitutto la finalità pastorale generale del ministero petrino: “Ci adoperiamo prontamente a disporre ogni cosa perché le ricchezze di Cristo Gesù si riversino appropriatamente e con profusione tra i fedeli”.

- Con il Motu Proprio del 17 agosto 2016 (Humanam progressionem) è stato costituito il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, affinché lo sviluppo si attui “mediante la cura per i beni incommensurabili della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato”. In questo Dicastero confluiranno, dal 1°gennaio 2017, quattro Pontifici Consigli: Giustizia e Pace, Cor Unum, Pastorale dei migranti e Operatori sanitari. [Il Papa si occuperà] direttamente ad tempus della sezione per la pastorale dei migranti e rifugiati di tale nuovo Dicastero.

- Il 18 ottobre 2016 è stato approvato lo Statuto della Pontificia Accademia per la Vita‎.

Nell’ambito più specifico della riforma che ha interessato la Curia romana, in sostanza ad oggi sono stati previsti quattro nuovi Dicasteri rispetto alla precedente configurazione: la Segreteria per l’Economia (in cui confluiscono tra l’altro alcune delle precedenti competenze della soppressa Sezione ordinaria dell’APSA), il Dicastero per i Laici e la Famiglia (in cui sono state accorpate le competenze dei due precedenti Pontifici consigli che si occupavano di queste materie), il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (che assorbe le competenze dei soppressi Pontifici Consigli Iustitia et pax, Cor Unum, Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e Pastorale per gli Operatori Sanitari) e la Segreteria per la Comunicazione (in cui andranno ad essere coordinate le competenze di diverse realtà, quali il Centro Televisivo Vaticano, la Libreria Editrice Vaticana, L’Osservatore Romano, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, la Radio Vaticana, la Sala Stampa della Santa Sede, il Servizio Fotografico, il Servizio Internet Vaticano e la Tipografia Vaticana).

E l’opera di riforma continua. Il C9 si è riunito per la sua 18a sessione dal 13 al 15 febbraio e ai lavori, come di consueto, è intervenuto anche il Papa. Dal successivo comunicato della Sala stampa della Santa Sede si è appreso che la discussione del Consiglio verte ora sulla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide), sulla Congregazione per le Chiese Orientali e sul Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

I Cardinali hanno inoltre cominciato ad esaminare la Diaconia della Giustizia, prendendo in considerazione le competenze e la struttura dei Tribunali apostolici (Penitenzieria Apostolica, Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e Tribunale della Rota Romana).

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