La CEI riscrive le norme che regolano i Tribunali ecclesiastici italiani

CEI

L’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana riunita a Roma dal 16 al 19 maggio 2016 ha dato mandato al Consiglio permanente “affinché predisponga una bozza di revisione delle Norme che regolano il regime amministrativo e le questioni economiche dei Tribunali ecclesiastici”: lo si legge nel Comunicato finale dell’Assemblea dei Vescovi italiani. Un intero paragrafo del Comunicato, il n. 4 intitolato “Prossimità nella verità” è interamente dedicato all’attuazione del Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus, con cui Papa Francesco ha riformato il processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità matrimoniale.

“Il confronto in Assemblea – si legge nel documento della CEI –  ha reso manifesto l’impegno condiviso di attuazione nella prassi giudiziaria delle finalità della riforma – dalla centralità dell’ufficio del Vescovo all’accessibilità, alla celerità e alla giustizia dei processi – , coniugando la prossimità accogliente alle persone con l’esigenza di assicurare sempre un rigoroso accertamento della verità del vincolo. Nell’esercizio di tale responsabilità i Vescovi hanno ribadito l’importanza di poter fare affidamento sul sostegno, anche economico, della Conferenza Episcopale Italiana; sostegno necessario per dare concreta attuazione alla riforma. Al tempo stesso, hanno espresso la volontà di garantire la valorizzazione dell’esperienza e della competenza degli operatori dei Tribunali.

La valutazioni e le indicazioni emerse nel dibattito assembleare sono ora affidate al Consiglio Permanente, affinché predisponga una bozza di revisione delle Norme che regolano il regime amministrativo e le questioni economiche dei Tribunali ecclesiastici. L’iter prevede la più ampia consultazione dell’Episcopato italiano, quindi un lavoro di esame, valutazione e integrazione da parte delle Conferenze Episcopali Regionali, per giungere infine all’approvazione definitiva da parte dell’Assemblea Generale”.

.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>